Corazzata Potemkin al Teatro Dal Verme

TEATRO DAL VERME

corazzata4

 

orch_pomeriggiTeatro Dal Verme
mercoledì 11 settembre 2013, ore 21
EJZENŠTEJN: LA CORAZZATA POTËMKIN

Musiche di Rossella Spinosa
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Rossella Spinosa, pianoforte
Alessandro Calcagnile, direttore
Biglietto intero 10 euro.
Biglietto ridotto e cinetessera 5,50 euro

 

L’edizione 2013 del festival si svolgerà dall’11 settembre al 4 ottobre (in ben cinque location milanesi) e sarà dedicata ai maestri del cinema russo degli anni Venti / Trenta, un decennio che si impose come autentico laboratorio di sperimentazione linguistica, animato da eccezionali talenti registici che fecero compiere decisivi passi avanti alla nascente estetica cinematografica. Quale film in apertura, se non proiezione de La corazzata Potëmkin di Sergej Ejzenštejn (1925), considerata universalmente come una delle più compiute espressioni della settima arte? La proiezione sarà commentata in sala dai Pomeriggi Musicali diretti Alessandro Calcagnile nell’esecuzione di una partitura appositamente composta da Rossella Spinosa.

 

LA CORAZZATA POTËMKIN

Regia e sceneggiatura: Sergej M. Ejzenštejn. Montaggio: S. M. Ejzenštejn (con l’assistenza di Grigorij Aleksandrov). Fotografia: Eduard Tissé. Interpreti: A. Antonov, Grigory Aleksandrov, Vladimir Barskij, Michail Gomarov, Repnikova. URSS, 1925, b/n, 67’, did. ital., muto.

corazzataNella Russia zarista del 1905, la storia dell’ammutinamento dei marinai dell’incrociatore Potëmkin, ancorato nel porto di Odessa. Anche gli abitanti della città salutano con entusiasmo la rivolta, ma tutti subiranno la sanguinosa repressione da parte delle truppe imperiali.

La corazzata Potëmkin, realizzato da Sergej M. Ejzenštejn nel 1925, fu a lui commissionato dal governo sovietico salito al potere con la rivoluzione dell’ottobre 1917 per celebrare il ventesimo anniversario della rivolta armata del 1905. Come ha scritto Aldo Grasso nel volume monografico su Ejzenštejn da lui firmato per la collana Il Castoro Cinema: «La corazzata Potëmkin naviga su un mare di inchiostro. Dopo aver ottenuto un successo mondiale, dopo essere stato proclamato l’opera filmica migliore di tutti i tempi, il Potëmkin è finito col diventare il film per antonomasia, felice sintesi di linguaggio cinematografico, di coscienza politica e sublimazione artistica, ormai celebre come La Gioconda di Leonardo». Ma questo alone mitico da cui è avvolto ha finito per generare equivoci, facendo credere a molti che La corazzata sia di un film troppo difficile, troppo complicato, troppo intellettuale, troppo ideologico, troppo lungo. Insomma “troppo” da ogni punto di vista. Niente di più falso. Costruito come un dramma in cinque atti, paragonabili ai movimenti di una sinfonia, La corazzata Potëmkin è semplicemente un’opera senza difetti, un meccanismo espressivo perfetto: poco più di 70 minuti di puro cinema – rigoroso, essenziale, dinamico, straordinariamente potente dal punto di vista visivo – momento di equilibrio fra forma e contenuto, cinema di ricerca e tradizione, sperimentazione e lirismo poche volte eguagliato nell’intera storia della settima arte.

corazzata3FANTASIA PER PIANOFORTE E ORCHESTRA

“La colonna sonora per la pellicola muta del capolavoro di Sergej Ejzenštejn si presenta in forma di Fantasia per pianoforte e orchestra, divisa in cinque movimenti, in modo conforme alla ripartizione degli Atti dell’opera cinematografica voluta dallo stesso regista. La cura della sincronizzazione della musica sulle immagini in successione, la ricerca di una coerenza stilistico-musicale in grado di evidenziare – ove possibile – ancor di più il simbolismo sotteso all’opera cinematografica, rendono la partitura continuamente cangiante, pur in una evidente volontà compositiva di compattezza e forte direzionalità musicale, in un’articolazione poliedrica del linguaggio prescelto.” Rossella Spinosa